Visitare le Langhe in autunno è sempre stato nella lista delle cose che volevo fare e finalmente quest’anno ci sono riuscita. Credo che il periodo autunnale sia uno dei migliori per visitare questa zona del Piemonte perché permette di ammirare la fantastica magia del foliage e perdersi tra la varietà dei colori del territorio che proprio in questa stagione ha la sua massima espressione.
Purtroppo il meteo non è stato dalla nostra parte perché su quattro giorni abbiamo avuto solamente un giorno di sole. Questo però non ci ha demoralizzato e siamo riusciti comunque a scoprire questo magnifico territorio. Sicuramente ci torneremo perché le cose da vedere nelle Langhe sono davvero tante e sono comunque curiosa di rivedere certi paesaggi con una bella giornata di sole.
Ora mettiti comodo perché è il momento di portarti con me e farti scoprire cosa vedere in un itinerario di 4 giorni nelle Langhe e nel Roero.
Giorno 01: Govone, Neive e Barbaresco

È arrivato finalmente il giorno della partenza! Essendo venerdì partiamo abbastanza presto per evitare il traffico nella zona di Milano e dopo una piccola sosta per la colazione, verso le 10:30, arriviamo a Govone. Qui ci attende la visita al Castello Reale che è anche riconosciuto come un Sito Patrimonio Unesco. Il castello, realizzato prima del Mille, domina il paesaggio circostante essendo stato costruito proprio sul colle più alto della zona e la sua visita ci occupa circa un’oretta.
Terminato il giro ci dirigiamo a Neive, un piccolo borgo medievale anch’esso posizionato in cima ad una collina. Troviamo parcheggio in Via Circonvallazione e da lì proseguiamo a piedi verso il centro storico. Il borgo è davvero molto carino con numerosi palazzi storici e diverse viette che si intrecciano tra di loro. Qui da vedere c’è Piazza Italia, l’Antico Palazzo del Comune, il Palazzo Borgese, il Palazzo dei Conti di Castelborgo, la Torre dell’orologio e la Muraglia dell’orto dei capperi in Via della Rocca.
Camminando per le vie del paese è inoltre possibile trovare diversi locali dove poter fare delle degustazioni di vino. Neive è considerata la terra dei 4 vini (Barbaresco, Barbera, Moscato e Dolcetto), quindi c’è davvero l’imbarazzo della scelta! Noi abbiamo optato per un aperitivo accompagnato da un buonissimo Nebbiolo che abbiamo preso al Nido della Cinciallegra.
Terminato il nostro aperitivo, sempre a piedi, ci dirigiamo verso la prima delle sei panchine giganti che vedremo in questo viaggio nelle Langhe e nel Roero. Si tratta della Panchina Gigante Verde Smeraldo nr. 23 che si trova proprio poco distante dal parcheggio, di fianco ad un vigneto.
Dopo aver fatto tutte le foto di rito sulla panchina, siamo pronti per ripartire e in circa 10 minuti arriviamo a Barbaresco, famoso per il suo omonimo vino. Il paese è davvero piccolo per cui ci impieghiamo davvero poco a visitarlo, ma vale comunque la pena farci un salto.
Noi purtroppo non siamo riusciti a visitare la sede storica dell’Enoteca Regionale del Barbaresco perché è in ristrutturazione. Di solito però l’Enoteca si trova all’interno della Chiesa sconsacrata di San Donato e guardando le foto sul web sembra davvero particolare per cui se ne hai l’opportunità ti consiglio di farci un salto.
Una delle cose più importanti da visitare a Barbaresco è la Torre Medievale che si trova proprio in fondo alla strada principale. La torre è alta 36 metri e aveva una funzione di avvistamento. Oggi sulla cima è possibile salire grazie ad un ascensore panoramico che porta alla terrazza da dove si ha una bellissima vista su tutte le colline circostanti. Lungo la via principale, inoltre, si trovano il Castello di Barbaresco e la Meridiana del Barbaresco posizionata proprio di fronte alla sede dell’Enoteca Regionale.
Continuiamo il nostro viaggio tra le colline piemontesi fino ad arrivare all’azienda agricola Le Nocciole di Alba. Qui ci attende una visita guidata che inizia con una passeggiata tra i noccioleti e nel frattempo ci vengono spiegate le caratteristiche di queste piante e come avviene la raccolta delle nocciole. Ci portano poi all’interno dei locali aziendali dove ci vengono mostrate le macchine agricole e la parte di laboratorio dove ci spiegano come le nocciole vengono preparate e come vengono trasformate in creme e in prodotti semilavorati. Al termine del tour non può mancare una parte di degustazione dove abbiamo assaggiato le tre creme di punta (gianduia, fondente e bianca), le nocciole tostate e quelle con il miele. Ovviamente tutte molto buone tanto che non sapendo scegliere poi le ho comprate tutte!
In questa zona ci sono davvero molti noccioleti e diverse aziende che permettono di fare una visita con degustazione dei prodotti. Ti consiglio di provare a fare anche questa esperienza perché può essere qualcosa di davvero particolare e diverso dal solito.
Giorno 02: Serralunga d’Alba, Monforte d’Alba, La Morra e Barolo

Sono le 9:00 e anche oggi il cielo non promette nulla di buono. Ci mettiamo subito in marcia verso il Castello di Serralunga d’Alba, ma prima ci fermiamo alla Panchina Gigante Gialla nr. 100 a Montelupo Albese. La panchina si trova vicino all’Agriturismo La Ruota e per raggiungerla bisogna percorrere una breve strada sterrata. Ci si trova ben presto circondati dalle vigne che in questo momento, grazie al foliage, regalano uno spettacolo molto colorato. Siamo stati fortunati perché quando siamo arrivati non c’era nessuno per cui siamo riusciti a goderci in piena tranquillità tutto il panorama e la vista in lontananza del Castello di Serralunga d’Alba.
Alle 10:15 arriviamo al castello dove ci attende una visita guidata. Parcheggiamo nel piccolo posteggio di fronte alla Chiesa di San Sebastiano e da lì proseguiamo a piedi. Il castello si trova in cima alla collina per cui per arrivarci è necessario percorrere una breve strada in salita. Una volta entrati la guida, dopo una breve spiegazione sulla costruzione dell’edificio e sul territorio in cui si trova, ci porta alla scoperta delle sue sale e delle sue leggende. La caratteristica principale del castello è senza dubbio la presenza di tre torri, una cilindrica, una quadrata e una pensile che permettono una perfetta vista a 360° su tutto il territorio circostante.
Lasciato il castello riprendiamo la nostra auto in direzione Monforte d’Alba che fa parte dei Borghi più Belli d’Italia. Anche qui il giro nel paese non ci occupa molto tempo anche se per raggiungere il centro storico ci vuole un po’ di allenamento. Le stradine che caratterizzano il centro infatti sono strette e ripide e portano fino all’Auditorium Horszowski famoso per i gradoni rivestiti di erba e la torre campanaria. Non molto distante dall’Auditorium, sempre a piedi, si può raggiungere la Panchina Gigante Viola nr. 12 e alcune matite colorate giganti.
Tutti questi borghi che stiamo incontrando sono davvero molto caratteristici e anche il territorio in cui sono posizionati sono davvero belli e colorati. Ed è proprio in mezzo a questi paesaggi che si trova anche il prossimo paese che andiamo a visitare: La Morra.
Questo borgo è famoso per il suo bellissimo belvedere che tra l’altro è stato rifatto da poco tempo. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un piccolo borgo in cima ad una collina che è stato incluso nei Siti Patrimonio Unesco e nei paesi di Bandiera Arancione del Touring Club. Parcheggiamo vicino all’ufficio turistico e da lì percorriamo Via Umberto I dove si trovano numerosi ristoranti. Arrivati a Piazza Castello ci troviamo di fronte alla torre campanaria e al famoso Belvedere di La Morra. Purtroppo la fitta nebbia non ci permette di vedere un granchè, ma da qui la vista sulle colline delle Langhe e del Roero deve essere molto bella. Continuiamo a questo punto la nostra passeggiata e incontriamo numerose chiesette, le mura medievali, alcuni palazzi storici e la Cantina Comunale di La Morra.
Se sei un amante del trekking ricordati che da La Morra partono i 7 sentieri. Si tratta di passeggiate che attraverso le vigne permettono di scoprire tutto il territorio circostante.
L’unico problema che abbiamo avuto a La Morra è stato quello di trovare un posto dove pranzare. I ristoranti nel paese sono circa una decina ma complice il weekend di ponte e la Fiera del Tartufo, la gente in giro era davvero tanta per cui il mio consiglio è quello di prenotare in anticipo.
Appena fuori dal centro, invece, c’è la possibilità di vedere altre due particolarità. La prima è la Panchina Gigante Rossa che si trova sulla Strada Provinciale 236 (vicino a Villa Crissante) ma che non appartiene al circuito delle Big Bench e poi la famosa Cappella delle Brunate. Per arrivarci passando dal centro di La Morra la strada non è asfaltata e non è molto agevole. Ci sono diverse buche e la strada è molto stretta (in alcuni tratti ci passa una macchina per volta) per cui il mio consiglio è di valutare bene se arrivarci direttamente con l’auto oppure andarci a piedi. La chiesetta, costruita nel 1914 per offrire riparo ai lavoratori delle vigne in caso di maltempo, non fu mai consacrata ed è completamente circondata dai vigneti. È stata dipinta nel 1999 da David Tremlett e da Sol Lewit ed è facilmente riconoscibile proprio per i suoi colori vivaci.
L’ultima sosta prevista per oggi è a Barolo. Iniziamo con un veloce giro per il centro storico, passiamo di fronte al Forno dei Fratelli Cravero dove è possibile acquistare i famosi grissini stirati a mano e arriviamo fino al Castello che però visiteremo più tardi. Ci aspetta ora una visita in cantina con degustazione alla Cantina Marchesi di Barolo. Diversamente da come siamo sempre stati abituati prima è prevista la degustazione ed in seguito la visita alle cantine. Tutta l’esperianza però doveva durare un’oretta ma in realtà erano molto in ritardo per cui non siamo riusciti a visitare le cantine perché avevamo già prenotato l’ingresso al Wimu.
Finita la degustazione ci dirigiamo quindi molto velocemente al Wimu per riuscire ad entrare con l’ultimo ingresso delle 18:00. Al suo interno è stato allestito il Museo del Vino che è davvero particolare e ricco di installazioni interattive. Ci abbiamo messo circa un’oretta per visitarlo tutto e alla fine del tour ci siamo diretti all’Agrilab Wine Tasting Tour. Si tratta di una struttura ad ingresso libero dove in autonomia è possibile scegliere quale vino assaggiare. Si accede alle macchinette automatiche facendo in cassa una tessera prepagata in base a cosa si vuole bere e quanto. Peccato non averlo scoperto prima!
Giorno 03: Alba e Grinzane Cavour

Oggi ci aspetta una visita un po’ particolare. Siamo diretti ad Alba per una visita guidata ai sotterranei. La visita è organizzata dall’Associazione Ambiente e Cultura e permette di visitare tre siti archeologici guidati da un archeologo esperto.
Prima però ci fermiamo alla Panchina Gigante Rosso Rubino nr. 65 a Diano d’Alba. La panchina è posizionata vicino all’Azienda Agricola Luca Aimasso e devo ammettere che tra tutte quelle che abbiamo visto fino ad ora è quella che ci ha regalato la vista panoramica migliore. Il tempo però è contro di noi… sta iniziando a piovere per cui facciamo una foto veloce e corriamo in macchina. Questa panchina sarà sicuramente da rivedere in un prossimo viaggio!
Arrivati ad Alba parcheggiamo in Piazza Monsignor Luigi Grassi e iniziamo a girare per il centro storico. Ci dirigiamo verso l’ufficio turistico perché il nostro tour guidato dei sotterranei inizia proprio da qui. Il tour dura un paio d’ore e la guida ci farà scoprire tre delle trentuno attrazioni sotterranee della città: la Città Invisibile, la Banca d’Alba e il Complesso delle Antiche Mura. Passeggiamo continuamente sopra e sotto il livello stradale e devo dire che le cose che ci vengono mostrate sono davvero interessanti anche grazie alla guida che è molto brava e coinvolgente.
Terminato il tour ci riportano in Piazza Duomo e da qui riprende il nostro giro della città. Vediamo prima di tutto la Cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo Comunale. Ne approfittiamo poi per vedere le bancarelle presenti in piazza allestite proprio per il periodo della Fiera del Tartufo. Ci perdiamo poi tra le viette alla ricerca dei palazzi storici e delle numerose torri presenti in città (ecco perché il paese è soprannominato la “città delle cento torri”). Ma in giro c’è davvero molta gente per cui ci fiondiamo a mangiare prima di rischiare di non trovare posto.
Ci spostiamo a questo punto fuori dal centro perché alle 14:00 abbiamo la visita con degustazione a Tenuta Carretta a Piobesi d’Alba, nel Roero. Dopo un giro nelle cantine circondati da numerosi botti, veniamo portati nella sala delle degustazioni dove ognuno può decidere quale percorso fare. Io opto per il percorso chiamato “Le Tre Corone” dove ho la possibilià di assaggiare un Arneis, un Rosato e un Nebbiolo. Tutti e tre buonissimi!
Terminata la degustazione ci dirigiamo prima alla Panchina Gigante Azzurra nr. 14 a Scaparone ed in seguito al Castello di Grinzane Cavour. Visitiamo il castello in autonomia e ci impieghiamo circa un’oretta. Una delle stanze più belle è sicuramente il Salone delle Maschere con il soffitto a cassettoni e le tavole dipinte, ma molto particolare è anche la parte che ospita il Museo Etnografico. Una volta terminata la visita, ci fermiamo per fare qualche foto al castello illuminato e sulla strada verso l’hotel ci fermiamo per la cena.
Giorno 04: Canelli e Coazzolo

Questo purtroppo è il nostro ultimo giorno di viaggio per cui carichiamo tutto in macchina e iniziamo il viaggio di ritorno verso casa.
Il meteo è davvero pessimo, piove e c’è anche una nebbia abbastanza fitta. Decidiamo però di andare lo stesso a vedere l’Altalena Gigante a Cossano Belbo. Questa altalena è stata appena inaugurata (25 aprile 2021) ed è composta da giganti matite colorate, un enorme righello e una grossa gomma. L’altalena è stata posizionata in cima ad una collina in mezzo alle vigne e in teoria tutto intorno dovrebbero vedersi le colline circostanti ma a causa della nebbia vediamo solo un bel muraglione bianco. Anche in questo caso ci dovrò tornare!
Siamo pronti a questo punto per la nostra ultima visita in cantina con degustazione. Questa volta ci troviamo a Canelli alle Cantine Coppo. Questa cantina, insieme ad altre tre che si trovano sempre a Canelli, è famosa per le sue cattedrali sotterranee tant’è che è stata anche dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. A differenza di tutte le altre cantine che abbiamo visto fino a questo momento, questa si trova proprio in centro al paese e fu realizzata a partire dal XVIII secolo per poi essere ingrandita nel corso dell’ ’800 e del ‘900.
Ma cosa sono queste cattedrali sotterranee? Non sono altro che delle cantine composte da lunghe gallerie, corridoi e cunicoli sormontate da ampie volte dove avveniva l’intero processo di vinificazione. Il giro in cantina è stato davvero affascinante. Abbiamo visto inizialmente la cantina con le botti, poi ci hanno fatto vedere le vecchie cisterne di cemento ed infine ci hanno portato nelle cattedrali sotterraneee dove erano presenti altre botti e bottiglie ma anche vecchi macchinari e tini.
Terminata la visita ci hanno portato alla sala della degustazione dove abbiamo assaggiato 4 buonissimi vini che poi ovviamente abbiamo comprato.
La mattinata è però volata, pranziamo a Canelli e ci dirigiamo verso la Chiesetta di Coazzolo, un’altra chiesetta colorata realizzata sempre da David Tremlett nel 2017 utilizzando tre colori: color terra di siena, il giallo e il verde oliva. Proprio vicino alla chiesetta parte anche il sentiero che conduce alla famosa Vigna dei Pastelli che purtroppo non siamo riusciti a vedere a causa della pioggia incessante. Non rinunciamo però a vedere l’ultima panchina di questo viaggio in Piemonte, la Panchina Gigante Blu nr. 26 che si trova a poca distanza dalla Chiesetta di Coazzolo.
A questo punto avremmo dovuto fermarci ad Asti ma la pioggia è davvero insistente per cui decidiamo di dirigerci verso casa.
Mappa del tour delle Langhe
Info utili
Essendo ovviamente ancora in periodo Covid abbiamo dovuto prenotare tutte le visite, sia quelle guidate che quelle libere, con un po’ di anticipo.
Per comodità ti lascio un elenco delle attrazioni che in questo momento hanno la necessità di una prenotazione con il link diretto al sito e qualche informazione di riferimento.
Visita libera • Biglietto intero 5 euro • Gratis con Abbonamento Musei Piemonte
Visita guidata • Biglietto intero 6 euro • Gratis con Abbonamento Musei Piemonte
Visita libera • Biglietto intero 7 euro • Gratis con Abbonamento Musei Piemonte
Visita libera • Biglietto intero 9 euro • Gratis con Abbonamento Musei Piemonte
Visita guidata • Biglietto intero 12 euro • Ridotto con Abbonamento Musei Piemonte (9 euro)
Visita guidata con degustazione • Biglietto intero 6 euro
Visita cantina con degustazione da 25 a 35 euro in base alla degustazione scelta
Visita cantina con degustazione da 25 a 45 euro in base alla degustazione scelta
Visita cantina con degustazione da 12 a 50 euro in base alla degustazione scelta
Condizioni metereologiche a parte, questo viaggio di 4 giorni nelle Langhe è stato davvero bello. Abbiamo visto colline piene di vigne con i colori autunnali, abbiamo scoperto piccoli borghi incantati e ovviamente assaggiato dell’ottimo vino e dell’ottimo cibo.
A proposito di cibo… se ti stai chiedendo cosa mangiare di tipico nelle Langhe ti accontento subito! Vai a leggere il post che ho scritto su “Cosa mangiare nelle Langhe”.















Ciao!! super interessante questo articolo Sara! volevo chiederti un consiglio un un posto dove dormire che sia vicino per visitare tutto quello che hai visitato tu!
Mille grazie!!
Laura
Ciao Laura! Grazie mille, sono contenta che ti sia stato utile! Noi abbiamo dormito a “La Casa di Alice” a Rodello e ci siamo trovati molto bene. Sulla stessa via c’è anche il ristorante “Il Faro” dove fanno il tipico pranzo a buffet piemontese. Buon viaggio!!