Trieste: il Castello di Miramare

10 cose particolari da vedere a Trieste

Trieste, con la sua affascinante storia e la sua particolare posizione geografica, nasconde angoli meno noti che offrono esperienze autentiche lontano dai soliti percorsi turistici. In questo articolo voglio mostrarti le 10 cose particolari che puoi vedere nel tuo prossimo viaggio a Trieste!

1. Meduse triestine

Trieste: meduse al Molo Audace

Se ti capita di passeggiare sul lungomare di Trieste o se ti affacci dal Molo Audace in una bella giornata di sole potresti notare qualcosa di davvero particolare.

Nelle acque del Golfo di Trieste, infatti, potresti vedere moltissime meduse che nuotano tranquille. Questo fenomeno è davvero affascinante ed è legato all’ecosistema marino della zona. L’acqua calda, infatti, insieme alla riduzione dei predatori marini e alle correnti dell’Adriatico, fanno si che nel periodo di primavera ed estate ci siano delle giornate in cui nell’acqua compaiono decine e decine di meduse. Attento a non cadere in acqua!

Indirizzo: Molo Audace

2. Targa in ricordo del 18 settembre 1938

Trieste: targa commemorativa in ricordo del 18 settembre 1938

In piazza Unità, sulla pavimentazione tra la fontana dei Quattro Continenti ed il Palazzo del Comune, proprio vicino ad un lampione, è stata posizionata una targa in ricordo del 18 settembre 1938 giorno in cui Mussolini annunciò, proprio da Trieste, l’entrata in vigore delle leggi razziali.

La lastra, di dimensione 70x40cm, è stata realizzata in acciaio e recita: “Il 18 settembre 1938 Mussolini scelse questa piazza per annunciare l’emanazione delle leggi razziali antiebraiche, macchia incancellabile del regime fascista e della monarchia italiana”.

Indirizzo: Piazza Unità

3. Casa di aceto

Trieste: ingresso della Casa di Aceto

Nel cuore di Trieste sorge un edificio settecentesco conosciuto come la “Casa delle Bisse” o “Casa di aceto“. La sua storia è davvero particolare ed è legata al grande periodo di siccità che nel 1771 mise in difficoltà diversi settori della città. Il costruttore, infatti, per far fronte alla carenza d’acqua e per evitare ritardi sulla costruzione dell’edificio, decise di provare a sostituire l’acqua con l’aceto per la preparazione della malta. Il suo esperimento funzionò e riuscì così a completare l’edificio nei tempi previsti.

Per ricordare questa particolarità è stata realizzata una targa all’ingresso con scritto “Aedes anno MDCCLXXI ob aque inopiam aceto absoluta”, traducibile in “Edificio completato nell’anno 1771 con aceto a causa della mancanza d’acqua”.

Questo palazzo però ci regala anche altre particolarità. Alzando lo sguardo verso l’ultimo piano notiamo dei finti tendaggi in gesso, mentre sopra il portone notiamo la presenza di un serpente che tenta di attaccare un pomo, mentre tre aquile lo contrastano dall’alto. Questa scena allegorica rappresenta la Santa Alleanza tra Austria, Prussia e Russia (le tre aquile) che sconfigge Napoleone (il serpente) nel suo tentativo di conquistare il mondo (il pomo).

Un’altra curiosità è visibile entrando nel portone: una palla di cannone incastrata in una parete accompagnata da una targa con scritto “Hoc me ornamento galli affecerunt MDCCCIX”, che si traduce in “Di questo ornamento mi hanno dotato i francesi nel 1809”.

Indirizzo: via San Lazzaro, 15

4. Tram di Opacina

Trieste: tram di Opacina

Se avrai la fortuna di trovarlo attivo, ti consiglio di salire a bordo del Tram di Opicina.

Il mezzo ha iniziato la sua carriera nel 1902 collegando il centro di Trieste con Villa Opacina, situata sull’altopiano carsico. Questo tram si è aggiudicato il primato del tram marciante più vecchio ancora esistente in Europa e la sua caratteristica principale è il suo sistema misto. Si tratta infatti di una linea tranviaria elettrica che viene affiancata da un sistema funicolare per far fronte alla tratta più ripida del suo percorso.

Il tragitto, lungo circa 5 chilometri, parte da Piazza Oberdan nel cuore di Trieste e si snoda attraverso diversi quartieri cittadini prima di raggiungere l’altopiano carsico. Durante il viaggio, si può godere di diverse viste panoramiche sulla città, sul Golfo di Trieste e sul paesaggio carsico circostante. Se fare un po’ di salita a piedi non ti spaventa, ti consiglio di scendere in una delle fermate lungo il percorso ed esplorare i punti di interesse locali.

Indirizzo: Piazza Oberdan

5. Statue

Trieste: statua di D'Annunzio seduto su una panchina mentre legge un libro

Sparse in diversi angoli della città sono state posizionate delle statue a grandezza naturale di scrittori ed intellettuali che sono stati importanti per la città di Trieste.

I personaggi rappresentati sono James Joyce, Italo Svevo, Umberto Saba e Gabriele D’Annunzio ed insieme vanno a creare un vero e proprio itinerario “letterario” che attraversa il centro storico della città.

Italo Svevo: vicino alla Biblioteca Civica si trova la statua di Italo Svevo realizzata dallo scultore triestino Nino Spagnoli ed inaugurata nel 2004. La statua raffigura lo scrittore con cappello e libro in mano mentre si dirige verso la biblioteca.

James Joyce: sul Ponte Rosso si trova, invece, la statua di James Joyce, anch’essa opera di Nino Spagnoli ed inaugurata nel 2004 in occasione del centenario dell’arrivo dello scrittore nella città.

Umberto Saba: camminando tra le vie pedonali di Trieste noterai sicuramente la statua di Umberto Saba rappresentato mentre cammina, con l’aiuto del suo bastone, verso la sua Libreria Antiquaria. Ancora una volta, la statua è stata realizzata da Nino Spagnoli.

Gabriele D’Annunzio: vicino alla sede della Borsa si trova, infine, la statua di Gabriele D’Annunzio, opera dello scultore bergamasco Alessandro Verdi. La scultura raffigura il poeta seduto su una panchina mentre legge un libro.

Attenzione però perché in città però ci sono anche altre statue da vedere… sta a te trovarle tutte!

Indirizzo: Svevo in piazza Hortis, Joyce sul Ponte Rosso, Saba all’incrocio tra Via Dante Alighieri e Via San Nicolò e D’Annunzio in Piazza della Borsa

6. Idrometro del Ponte Rosso

Trieste: Idrometro del Ponte Rosso

Se ti sei soffermato a vedere la statua di James Joyce sul Ponte Rosso, fai qualche passo in più verso la balaustra del ponte e osserva, guardando nella direzione del mare, in basso alla tua destra, proprio appena sotto al ponte. Troverai sulla banchina un idrometro scolpito nella pietra che è stato graduato in piedi e in pollici e che risale al 1785.

Questo idrometro, conosciuto anche come “Zero Ponte Rosso” segna il punto zero del livello del mare e in passato veniva utilizzato per indicare il livello delle basse maree per l’intero territorio dell’impero Austro-Ungarico.

Nelle vicinanze è stata messa anche una targa a forma di leggio che ne descrive la posizione ed il suo funzionamento.

Indirizzo: all’incrocio tra Ponte Rosso e via Gioacchino Rossini

7. Risiera di San Sabba

Trieste: Risiera di San Sabba

A pochi chilometri dal centro di Trieste si trova la Risiera di San Sabba. Originariamente utilizzata tra il 1898 e il 1913 come stabilimento per la pilatura del riso, venne poi usata dai nazisti come campo di prigionia ed in seguito come campo di concentramento.

Oggi la Risiera di San Sabba ospita un museo che testimonia le atrocità commesse durante il periodo nazista. Si possono vedere le celle di detenzione, il cortile interno e diversi spazi espositivi che illustrano la storia del sito e delle vittime. Inoltre una targa è stata posizionata dove un tempo c’era il forno e la ciminiera che vennero distrutti dai nazisti nel tentativo di nascondere le atrocità che avevano compiuto. Sicuramente si tratta di un’esperienza toccante che spinge tutti quanti a riflettere sul passato ma anche sul futuro.

Indirizzo: via Giovanni Palatucci, 5
Orari: 1 febbraio – 12 ottobre tutti i giorni 9:00 – 19:00; dal 13 ottobre martedì-domenica 9:00 – 17:00
Ingresso: gratuito
Come arrivare: prendere la Nuova Sopraelevata/SS202 e uscire in via Valmaura
Parcheggi: parcheggio gratuiti lungo via Rio Primario
Sito ufficiale

8. Teatro Verdi Trieste

Trieste: Teatro Verdi con i fori delle cannonate sul muro

Sul muro del Teatro Vetri Trieste potresti notare qualcosa di insolito. Il muro presenta infatti numerosi buchi, testimonianze della Seconda Guerra Mondiale.

Durante il conflitto la città fu oggetto di pesanti bombardamenti ed i fori che si trovano sul muro sono il risultato delle cannonate sparate dalle truppe nemiche. I segni delle cannonate si trovano principalmente sulla parete laterale all’incrocio tra via San Carlo e Piazza Giuseppe Verdi.

Ma a Trieste queste non sono le uniche palle di cannone presenti sui muri degli edifici. Si possono infatti trovare per esempio anche sulla facciata della Cattedrale di San Giusto e nell’atrio della già citata Casa delle Bisse oltre che su diversi altri edifici. Sta a te trovarle tutte!

Indirizzo: Piazza Giuseppe Verdi

9. Santuario di Monte Grisa

Trieste: il Santuario di Monte Grisa

Se ti trovi a Trieste e desideri visitare un luogo con un’architettura molto particolare, il Santuario di Monte Grisa, noto anche come Tempio Nazionale a Maria Madre e Regina, è la tappa che fa per te.

Il santuario si trova a nord della città di Trieste sul monte Grisa ed offre una vista panoramica mozzafiato sul golfo di Trieste.

Progettato dall’ingegnere Antonio Guacci ed inaugurato nel 1966, il Santuario è composto da due chiese sovrapposte, una inferiore ed una superiore entrambe realizzate in cemento armato.

Il triangolo è sicuramente la forma geometrica che contraddistingue la costruzione, infatti è stato utilizzato come struttura modulare per realizzare sia la facciata che gli interni.

L’edificio viene chiamato amichevolmente dalla gente del posto come il “Formaggino”… ovviamente non sto a spiegarti il perché.. ed è stato anche utilizzato come location per produzioni cinematografiche e televisive come per esempio il film “Diabolik 2” del 2022.

Indirizzo: Località Contovello, 455
Orari: tutti i giorni 7.30 – 19.00
Ingresso: gratuito
Come arrivare: da Venezia prendere la E70 ed uscire in direzione Prosecco, seguire poi le indicazioni per il Tempio; da Trieste prendere la SP35 e uscire sempre in direzione Prosecco

Parcheggi: alla base del santuario ci sono dei parcheggi gratuiti
Sito ufficiale

10. Kleine Berlin

Trieste: Kleine Berlin

Kleine Berlin è un complesso di gallerie sotterranee situato nel cuore di Trieste risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

È composta da due sezioni distinte ma comunicanti: quella realizzata dagli italiani aveva una funzione difensiva per la popolazione civile in caso di bombardamenti aerei, mentre la parte costruita dai tedeschi serviva come deposito e ricovero antiaereo.

Oggi è un sito privato gestito dai volontari del Club Alpinistico Triestino che organizzano visite guidate che permettono di scoprire il lato meno conosciuto della città. Le visite durano circa 2 ore e si tengono solamente l’ultimo venerdì del mese previa prenotazione (scrivere a: kleineberlin@cat.ts.it).

Indirizzo: via Fabio Severo (entrata di fronte al civico n. 11)
Orari: ultimo venerdì del mese alle ore 17:30 e alle ore 20:00
Ingresso: 5 euro adulti – 3 euro per studenti e ragazzi dai 6 anni in su
Sito ufficiale


Cosa ne dici? Ti ho fatto venire la curiosità di visitare questa stupenda città?

Queste ovviamente sono solamente alcune delle cose particolari da vedere a Trieste… ma ce ne sono molte altre che ti invito a scoprire e se hai voglia a condividere con un commento!

Ci vediamo al prossimo viaggio!

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