Torino è ricca di angoli nascosti e di piccole curiosità tutte da scoprire. Ecco allora che voglio proporti 10 cose particolari da vedere in città in modo da poterle aggiungere al tuo itinerario.
Probabilmente alcune cose le conoscerai già, mentre altre saranno una vera e propria scoperta. Ovviamente la città offre moltissime altre cose da vedere ma queste sono davvero una piccola chicca!
1. Condominio 25 Verde

Poco distante dal Parco del Valentino si trova un edificio residenziale del tutto particolare. Sto parlando del Condominio 25 Verde, una struttura ecosostenibile realizzata grazie al progetto di Luciano Pia.
L’edificio è caratterizzato dalla presenza di circa 200 alberi posizionati per la maggior parte su grandi terrazzi di forma irregolare che donano movimento all’intera struttura.
Le enormi fioriere in acciaio richiamano la forma di un tronco di cono rovesciato e le strutture dell’edificio, anch’esse in acciaio, hanno la forma di tronchi d’albero e delle loro radici. Tutto l’esterno, infine, è rivestito con scandole di legno ed evocano la corteccia degli alberi.
Sembra davvero di entrare in una piccola foresta! Chissà che sensazione particolare trovarsi su uno di quei balconi, sapere di essere in una grande città ma allo stesso tempo di essere circondati da così tanto verde.
Indirizzo: Via Gabriele Chiabrera 25
2. Fontana dei 12 mesi

Vicino all’ingresso sud del Borgo Medievale di Torino è stata realizzata nel 1898 da Carlo Ceppi la Fontana dei 12 mesi.
Si tratta di una fontana con una vasca ovale circondata da 12 statue che rappresentano i 12 mesi dell’anno. La fontana è stata realizzata su due livelli e segue il pendio del terreno che scende verso il Po.
C’è anche una leggenda che accompagna la presenza di questa fontana. Si narra infatti che il figlio del Dio Sole, Fetonte, dopo aver rubato il carro del padre fece imbizzarrire i cavalli. Zeus per fermare la corsa di questi animali fu costretto a lanciare un fulmine contro il carro e così Fetonte cadde nel Po, proprio nel luogo in cui venne in seguito realizzata la fontana.
Indirizzo: Viale Matteo Maria Boiardo
3. Giardino Roccioso

Adoro passeggiare nei parchi cittadini perché ogni volta mi consentono di staccarmi dal caos della città ed immergermi in un percorso tranquillo e silenzioso, dove gli unici rumori presenti sono quelli della natura. Camminare nell’immenso Parco del Valentino a Torino è stato proprio un’esperienza che mi sento di consigliare a tutti.
All’interno del parco ci sono diverse attrazioni che puoi visitare come per esempio il Borgo Medievale e il Castello del Valentino. In questa occasione, però, voglio parlarti del Giardino Roccioso, realizzato da Giuseppe Ratti nel 1961 in occasione dell’Esposizione Internazionale e del centenario dell’Unità d’Italia.
In questo giardino troverai ruscelli, fiori, vialetti e alberi sotto i quali sederti e rilassarti, ma incontrerai anche diverse sculture e installazioni. Quella più famosa è sicuramente la “Panchina innamorata” con due lampioni seduti su una panchina che sembrano abbracciarsi. Ma vi sono anche molte altre divertenti sculture che popolano questo giardino. Sono state tutte realizzate da Rodolfo Marasciuolo, il giardiniere-artista di Torino che da diversi anni abbellisce con le sue sculture gli angoli verdi della città.
Indirizzo: Viale Matteo Maria Boiardo
4. Sommergibile Provana

Spostandoti nei pressi del Ponte Isabella potrai invece osservare un vero e proprio sommergibile.
Si tratta della sezione centrale del sommergibile Provana così chiamato in onore dell’Ammiraglio piemontese che partecipò alla battaglia di Lepanto.
Questo sommergibile fu costruito nel 1915 ed entrò in servizio nel 1918, ormai alla fine della prima guerra mondiale. Non partecipò mai ad azioni di guerra, ma venne utilizzato principalmente per l’addestramento degli allievi dell’Accademia Navale di Livorno.
Nel 1927 però uno dei due motori esplose e si decise di conservare la sua parte centrale per portarla a Torino per l’Esposizione Mondiale del 1928. Cinque anni dopo, l’Associazione Marinai decise di comprarla e collocarla nei pressi della propria sede.
Oggi il sottomarino è visitabile gratuitamente con delle visite guidate organizzate dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Torino. Insieme alla visita al sommergibile, potrai anche vedere diversi siluri, mine e cimeli navali conservati nel piccolo museo che si trova nella palazzina lì di fianco.
Indirizzo: Viale Marinai d’Italia 1
Sito ufficiale
5. Baci Rubati

Questa volta per poter vedere questa particolarità dovrai camminare con il naso all’insù. Si perché l’installazione Baci Rubati si trova proprio sullo spigolo dei piani alti di un palazzo del ‘700 nel centro storico di Torino.
L’installazione d’arte moderna è stata creata dall’architetto Corrado Levi in collaborazione con Cliostraat nel 1996 per un’esposizione temporanea.
Si tratta di un enorme piercing inserito nell’edificio con tanto di “sangue” che scende sul muro. Da un lato il sangue è di colore rosso e rappresenta il lato nobile della città, mentre dall’altro è di colore blu, in rappresentanza dell’anima proletaria di Torino.
Indirizzo: Via Palazzo di Città 19, affacciato sulla piazzetta Corpus Domini
6. Palazzo delle ombre

In una piccola piazzetta del centro storico spunta questo palazzo riconoscibile grazie all’installazione intitolata Waves of wanting realizzata dall’artista newyorkese Nancy Dwyer e installata sull’edificio nel 2001.
Si tratta di un’installazione composta da 6 onde di alluminio sulle quali è incisa la parola “PIÙ” in cinque lingue diverse (francese, italiano, spagnolo, inglese, tedesco). Queste parole prendono vita grazie ad un gioco di luce ed ombra dettato dalla posizione del sole nelle varie ore del giorno e che ne permette la corretta leggibilità. Ogni onda è larga circa 5 metri e mezzo, spessa 5 millimetri e profonda circa 50 centimetri.
Indirizzo: Piazzetta Andrea Viglongo
7. Gallerie coperte

A Torino avrai anche la possibilità di vedere 3 gallerie storiche che si trovano tra le vie del centro.
Si tratta di passaggi coperti da tetti in vetro che lasciano passare la luce del giorno e richiamano i famosi Passages francesi. In passato permettevano ai nobili di passeggiare tranquillamente nelle giornate di pioggia girando tra boutique, caffè, cinema e molto altro ancora. Oggi, invece, rappresentano un pezzo di storia della città.
GALLERIA SUBALPINA
La Galleria Subalpina è stata inaugurata alla fine del 1800 e colpisce soprattutto per la sua copertura a volta in ferro battuto e vetro. Al suo interno si trova il cinema più antico della città, il Nuovo Romano ed è anche stata scelta come location per alcune scene del film “Quattro Mosche di Velluto Grigio” di Dario Argento.
Indirizzo: Piazza Castello – Via Cesare Battisti 11
GALLERIA UMBERTO I
Anche questa galleria è stata inaugurata alla fine del 1800 dopo un progetto di ristrutturazione dell’edificio che ospitava l’Ospedale Mauriziano. Ha una pianta a croce ed è caratterizzata sempre da una copertura in vetro e metallo che permette di far entrare molta luce naturale. All’interno della galleria si trova ancora la storica Farmacia Mauriziana ed anche qui sono state girate diverse scene di film come “Trevico-Torino: Viaggio nel Fiat-Nam” di Ettore Scola e “Così ridevano” di Gianni Amelio.
Indirizzo: Via della Basilica – Piazza della Repubblica
GALLERIA SAN FEDERICO
Questa è la galleria più recente, infatti è stata inaugurata nel 1933. Al suo interno si trova uno dei cinema più antichi della città, il Lux, e per molti anni ha ospitato la sede della Juventus e del quotidiano La Stampa. Ha una pianta a “T” e come le altre due gallerie ha un’ampia vetrata come copertura. Inoltre è stata anch’essa utilizzata come location di un film, questa volta “Profondo Rosso” di Dario Argento.
Indirizzo: Via Roma, Via Bertola e Via Santa Teresa
8. The Number 6

Questo è il nome del palazzo che è stato eletto nel 2015 come “la casa più bella del mondo”. È stato infatti vincitore della sezione restauro nel concorso Building of the Year di ArchDaily.
La ristrutturazione di Palazzo Valperga Galleani ha visto trasformare questa struttura in una bellissima residenza con 36 appartamenti dotati di box auto interrati, una moderna SPA e una palestra attrezzata.
Nel cortile dell’edificio sono state posizionate alcune opere di Richi Ferrero, lo stesso autore che ha realizzato il T’Oro.
Se ne hai la possibilità ti consiglio di passarci di sera per vedere la struttura illuminata.
Indirizzo: Via Alfieri 6
9. T’Oro

Un toro che sfonda un muro. Ecco cosa vi capiterà di vedere nella zona del Quadrilatero Romano.
L’opera dell’artista Richi Ferrero rappresenta infatti il simbolo della città, un toro appunto, con le corna d’oro mentre sta sfondando un muro. È stata posizionata sul muro di Quadrato, il Relais Urbano realizzato dal Gruppo Building nel complesso dell’antico convento di Sant’Agostino.
L’artista afferma che “Il toro simboleggia Torino e in particolare l’idea di un rinnovamento della città che mi pare tardi ad arrivare”.
Indirizzo: Via delle Orfane 20
10. Fetta di Polenta

Passeggiando tra le vie del quartiere di Vanchiglia ad un certo punto ti imbatterai in un curioso edificio che i torinesi chiamano amichevolmente “Fetta di Polenta”.
Questo soprannome gli è stato dato proprio per la sua forma che richiama una fetta ed il suo colore giallo ocra, come appunto quello della polenta.
L’edificio in realtà si chiama Casa Scaccabarozzi e fu costruito in più fasi dal 1840 al 1881 da Alessandro Antonelli, il progettista della Mole, che con questo edificio volle mettere alla prova le due doti di costruttore.
La palazzina, realizzata in pietra e mattoni, ha una forma trapezoidale ed è composta da 9 piani di altezze differenti (2 sono sotterranei) collegati tra di loro da una piccola scala a forbice. L’altezza totale dell’edificio è di 24 metri, il lato su via Giulia di Barolo è di 16 metri, quello su Corso San Maurizio è di 4,35 metri, mentre il lato più stretto misura solamente 54 cm (qui è stata installata la canna fumaria).
Nel 1974 sull’edificio è stata inoltre posizionata una lapide in memoria di Niccolò Tommaseo che soggiornò qui nel 1859.
Indirizzo: Via Giulia di Barolo 9 – angolo Corso San Maurizio
Questa è la mia lista delle 10 cose particolari da vedere a Torino, ma ce ne sono molte altre ancora! Se nel tuo viaggio nel capoluogo piemontese hai visto qualche altra attrazione particolare che vuoi segnalarmi, ti aspetto nei commenti!

